Anche nel 2023 sono tanti i sardi hanno deciso di andare a curarsi fuori regione.
E’ quanto emerge dal Report sulla mobilità sanitaria della Fondazione Gimbe presentato oggi in occasione del trentennale della Fondazione.
In Sardegna, infatti, nel 2023 il saldo negativo è “rilevante” essendo pari a -101,9 milioni di euro, in aumento di 5,6 milioni rispetto al 2022.
Nel dettaglio i crediti che vanta il servizio sanitario regionale ammontano a soli 27.376.707 euro, ponendo la Sardegna in 20/a posizione, mentre i debiti ammontano a 129.238.136 euro, con la regione che si colloca in 16/a posizione.
Inoltre Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia insieme rappresentano il 78,2% del saldo passivo.
“Non siamo più di fronte a semplici differenze regionali – avverte il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta – ma a un divario strutturale che nel tempo si è consolidato.
In questo scenario, l’autonomia differenziata, con il via libera alle pre-intese per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, amplierà inevitabilmente le disuguaglianze”























