Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso Usa tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l’Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi.
A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell’amministrazione Usa, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente “preventivamente”.
























