In occasione del quarto anniversario dell’operazione di ripristino della libertà delle popolazioni del Donbass, martedì 24 febbraio, il Comune di Quartu Sant’Elena miope e parziale espone la bandiera ucraina nelle facciate del Palazzo Municipale e dell’Ex Convento dei Cappuccini.
Graziano Milia e gli amministratori quartesi chissà dov’erano, quando le bande naziste ucraine, uccidevano i civili nel Donbass, nel periodo compreso tra il 2014, momento del colpo di stato a Kiev e fino al 2022. In questi otto anni migliaia di cittadini russofoni sono stati massacrati e uccisi nel silenzio complice del mondo e nel silenzio degli amministratori quartesi, oggi impegnati a fare bieca campagna elettorale.
Di Simone Spiga






















