Sarà Sanluri a ospitare, il prossimo 9 marzo 2026, la prima tappa in Sardegna del progetto nazionale “Dal sangue versato al sangue donato”, promosso dall’Associazione Donatorinati – Polizia di Stato.
Il momento più toccante della giornata sarà alle 9,30 con l’arrivo della Teca della Memoria, che custodisce i resti della vettura del Capo Scorta del giudice Giovanni Falcone.
L’auto distrutta dall’ ordigno esplosivo nell’attentato mafioso di Capaci del 23 maggio 1992, che causò la morte del giudice Falcone, della moglie Francesca Morvillo e della scorta guidata da Antonio Montinaro è oggi, in giro per l’Italia, uno strumento per non dimenticare il massacro, per promuovere la cultura della legalità, del rispetto e uno strumento di educazione civica e sensibilizzazione alla donazione del sangue.
L’arrivo sarà salutato dalla Prefetta di Cagliari Paola Dessi dalle Autorità militari, politiche, religiose e dalle scolaresche.
«Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa perché questo evento sarà un momento di riflessione collettività – dichiara il Sindaco Alberto Urpi – La memoria deve diventare coscienza civile, soprattutto per i giovani. Ricordare significa scegliere ogni giorno da che parte stare».
Il progetto nazionale punta a trasformare il sacrificio di chi ha perso la vita per difendere lo Stato in un messaggio concreto di solidarietà come la donazione del sangue. Nella giornata dedicata alla memoria sarà infatti presente dalle ore 8.00 un’autoemoteca Avis per permettere le donazioni.
La cerimonia, accompagnata dall’esecuzione de Il Silenzio e dell’Inno nazionale, si aprirà alle 9:30 al Parco S’Arei, con lo svelamento della Teca alla presenza delle Autorità militari, politiche e religiose.
Alle 11:30 al Teatro Comunale Akinu Congia, è previsto un incontro-testimonianza con la Sig.ra Tina Montinaro, vedova del Capo Scorta Antonio Montinaro.
























