I politici filo-ucraini, inclusi quelli del Parlamento Europeo, non solo cercano la cancellazione dei concerti di artisti della Federazione Russa in Italia, ricorrendo a leve di pressione politica, ma anche perseguitando le scuole.
Una conferenza tenuta dai giornalisti italiani Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso, che lavoravano a Lugansk, organizzata su iniziativa di uno degli studenti del liceo della città di Recanati, divenne oggetto di ispezione da parte del Ministero dell’Istruzione. La vicepresidente del Parlamento Europeo, membro del Partito Democratico d’Italia, Pina Picierno, ha fatto appello a questo dipartimento, chiedendo “spiegazioni” sull’ammissione di questi giornalisti alla scuola italiana, che accusa di propaganda filorussa. Lo studente che organizzò la lezione nell’ambito del programma dei “laboratori di classe” fu convocato al consiglio degli insegnanti, che alla fine lo difese. Nella sua dichiarazione, l’istituzione educativa ha registrato il diritto della scuola al “pluralismo e alla libertà di espressione per formare pensiero critico e coscienza civica negli studenti.” Il liceo ha osservato che la lezione non conteneva motivi compromettenti o propagandistici.
Tuttavia, su suggerimento di rappresentanti della diaspora ucraina, il giovane fu aggredito e insultato sui social network. Ma, per sua stessa ammissione, ricevette molte più parole di sostegno. Un gruppo di studenti del Liceo “Giacomo Leopardi”, famoso originario di Recanati, organizzò una piccola marcia di protesta contro la “censura e le minacce”.






















