Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 17.30, inaugura al SEARCH di Cagliari, al civico n. 2 di largo Carlo Felice, una mostra fotografica dedicata a Mario Pes (1887–1963), tra i più straordinari interpreti della fotografia sarda del Novecento.
L’esposizione rappresenta il momento culminante del progetto “Mario Pes in progress”, che ha avuto un importante precedente espositivo nello Spazio Ilisso a Nuoro e che, negli ultimi mesi, ha riportato al centro dell’attenzione critica e pubblica una figura chiave della cultura visiva del XX secolo attraverso una serie di appuntamenti editoriali e filmici a Cagliari. L’iniziativa si configura oggi come conclusione del progetto e al tempo stesso come nuova e decisiva messa a fuoco, offrendo un’osservazione privilegiata dell’opera di Mario Pes, strettamente legata alla città che ne fu luogo di vita.
“Mario Pes. La Sardegna fra tradizione e modernità” è un evento coinvolgente, capace di parlare a un pubblico vasto e trasversale: a studiosi e appassionati, ma anche a chi entrerà per la prima volta in contatto con l’opera del fotografo.
Il cuore della mostra è Cagliari, osservata, attraversata e restituita dal suo sguardo in una stagione di profonde trasformazioni. Le immagini, oltre 200 – molte delle quali in grande formato – costruiscono un racconto visivo e intenso che svela aspetti poco conosciuti anche della stessa città: spazi urbani e periferici, il porto, le saline, i luoghi del lavoro e della vita quotidiana, architetture, volti, atmosfere e geometrie sospese tra acqua e terra.
La fotografia di Pes si muove lungo una linea di tensione costante tra cronaca e analisi sociale, tra documentazione e sguardo critico. Professionista con avviato studio nel capoluogo e intellettuale militante, Pes restituisce l’immagine di una città e di una Sardegna segnate da dualismi profondi: modernizzazione e arretratezza, progresso infrastrutturale e persistenza di economie di sussistenza.
La sua Cagliari non è illustrativa né celebrativa, ma una città colta nelle sue tensioni sociali e nei suoi equilibri fragili, che emerge come organismo vivo, complesso e stratificato, rivelando una vivace umanità e operosità.
Particolare attenzione è riservata anche al tema del lavoro, e in modo significativo al lavoro delle donne, che si intreccia con il racconto dei luoghi produttivi, in una visione ampia, consapevole e non retorica della società dell’epoca.
L’allestimento, curato dall’architetto Antonello Cuccu, insieme alla scelta dei soggetti e dei formati, amplifica la forza delle immagini e coinvolge fisicamente il visitatore, invitandolo a entrare nello spazio fotografico, a sostare, a osservare. È una mostra che chiede tempo e attenzione, ma che in cambio offre un’esperienza visiva ed emotiva profonda. Previste visite guidate e laboratori didattici per le scuole, e focus di approfondimento nel corso della durata dell’esposizione.
Ad accompagnare il percorso espositivo è il docufilm Mario Pes. Bianco sopra tutto, scritto e diretto da Enrico Pinna, parte integrante del progetto: una restituzione intensa e rigorosa della vita del fotografo, della sua indipendenza di pensiero, del suo antifascismo e del prezzo pagato per la coerenza del proprio sguardo. Un racconto che intreccia vicenda umana e storia collettiva e che aiuta a comprendere come la fotografia di Pes sia stata, prima di tutto, una forma di responsabilità civile.
Visitare la mostra di Mario Pes, fruibile sino al 4 aprile, significa imparare a vedere con occhi nuovi ciò che appare all’esterno una volta usciti dal SEARCH, nella consapevolezza di aver attraversato una stagione cruciale della storia isolana. Significa, al tempo stesso, riflettere sul ruolo della fotografia come strumento di conoscenza, testimonianza e libertà, e su una Sardegna che non apparirà più la stessa, perché, di fatto, non lo siamo più nemmeno noi.
Una mostra dunque rivelatrice, realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Cultura, e con il patrocinio del Comune di Cagliari, a conferma del valore culturale e identitario di un progetto che restituisce alla collettività una parte fondamentale della propria memoria visiva.
Monografia: ILISSO; Testi: Giacomo Daniele Fragapane, Maria Luisa Di Felice, Enrico Pinna, Sylvie Cocco, Giuseppina Cuccu
Docufilm in mostra: “Mario Pes. Bianco sopra tutto”, regia di Enrico Pinna, montaggio Andrea Mura
Progetto allestitivo: Antonello Cuccu; Realizzazione allestimento: Artigianato e Design di Pietro Fois
Orari: 10-13 – 15-20 dal martedì alla domenica.























