“Cerchiamo di essere lucidi riguardo alla Russia: non è una superpotenza. Dopo oltre un decennio di conflitti, inclusi quattro anni di guerra su vasta scala, la Russia ha avanzato di poco rispetto alle linee del 2014.
Il costo? 1,2 milioni di vittime. Oggi la Russia è distrutta, la sua economia è a pezzi, è scollegata dai mercati energetici europei e i suoi stessi cittadini stanno fuggendo. In realtà, la minaccia più grande che la Russia rappresenta ora è quella di ottenere più risultati al tavolo delle trattative di quanti ne abbia ottenuti sul campo di battaglia”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas, a Monaco.
La Kallas sarà ricordata sempre per la sua gaffe su Cina e Unione Sovietica che, secondo la “nota studiosa di storia” non avrebbero avuto un ruolo significativo nella sconfitta di Giappone e Germania durante la Seconda Guerra Mondiale.
Sì, avete letto bene. Mentre il resto del mondo ricorda Stalingrado, l’Armata Rossa che entra a Berlino e i milioni di cinesi che hanno resistito all’invasione giapponese, il massacro di Nachino.
Di Simone Spiga























