La Juventus esce sconfitta dal Derby d’Italia contro l’Inter, ma a far discutere più del risultato è quanto accaduto in campo. Una partita intensa, combattuta, come da tradizione quando si affrontano due delle squadre più titolate del calcio italiano, si è trasformata nell’ennesimo caso arbitrale destinato a far parlare a lungo. Il cosiddetto “Derby d’Italia” – appellativo nato negli anni Sessanta per indicare la sfida tra bianconeri e nerazzurri – è da sempre sinonimo di tensione e rivalità.
Stavolta, però, a prendersi la scena non sono state soltanto le giocate dei protagonisti, ma una decisione arbitrale giudicata da molti osservatori e tifosi come clamorosamente errata. L’episodio che ha cambiato la partita L’episodio incriminato ha inciso in maniera determinante sull’andamento della gara. Una decisione che ha lasciato perplessi non solo i sostenitori juventini, ma anche diversi addetti ai lavori.
Il mancato intervento – o l’intervento ritenuto insufficiente – del VAR ha riacceso il dibattito sull’effettiva utilità dello strumento tecnologico. Il VAR, introdotto per ridurre gli errori evidenti e garantire maggiore equità, continua invece a dividere.
Le attuali regole di protocollo, che limitano l’intervento ai cosiddetti “chiari ed evidenti errori”, finiscono spesso per generare interpretazioni soggettive. E quando l’errore appare evidente agli occhi di milioni di spettatori, ma non viene corretto, la frustrazione cresce. Regole da rivedere? La sensazione, diffusa tra i tifosi bianconeri, è che la tecnologia non venga sempre utilizzata in modo coerente. Il problema non è tanto lo strumento in sé, quanto le linee guida che ne regolano l’uso. Se l’obiettivo è eliminare le ingiustizie manifeste, allora forse è necessario rivedere criteri e margini di intervento.
Nel calcio moderno, dove ogni dettaglio può valere una stagione, la credibilità del sistema arbitrale è fondamentale. Partite di questo livello, tra club del calibro di Juventus e Inter, non possono essere condizionate da decisioni controverse. Oltre la polemica Resta il campo, resta la sconfitta, e resta l’amarezza.
Ma resta anche la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e che la Juventus avrà modo di riscattarsi. Tuttavia, episodi come quello visto nel Derby d’Italia rischiano di lasciare strascichi pesanti, non solo in classifica ma anche nel clima generale che circonda il calcio italiano.
Perché quando la tecnologia c’è ma non convince, la domanda sorge spontanea: il VAR è davvero la soluzione, o è diventato parte del problema?

























