La Libia del “dittatore Gheddafi” non può essere raccontata alla luce della marea umana che ha accompagnato i funerali del figlio, i più partecipati della storia del Paese.
“Molte persone”, scrivono, con totale sprezzo verso quel popolo a cui prima è stata negata la pace, poi il diritto a libere elezioni e ora perfino la voce e la verità.






















