L’ufficio centrale presso la Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito per il referendum sulla riforma della Giustizia, nella versione formulata dai 15 giuristi promotori della raccolta di firme di 500mila cittadini.
La nuova versione aggiunge al quesito originario il riferimento agli articoli della Costituzione modificati. Il quesito originario recitava: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”. Nella nuova formulazione, si aggiunge la frase: “con la quale vengono modificati gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzione?”.
Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende oggi a mezzogiorno si riunirà per affrontare il tema del referendum sulla riforma della giustizia che contiene la separazione delle carriere dei magistrati.
La riunione è stata convocata all’indomani dell’ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito referendario nella versione formulata dal comitato di 15 giuristi promotori della raccolta di firme di 500mila cittadini.
“Restiamo in fiduciosa attesa della decisione del Consiglio dei ministri in merito alla fissazione della nuova data del referendum”.
Cosi i 15 giuristi promotori della raccolta di 500mila firme per l’indizione del referendum sulla riforma della Giustizia.





















