Tre appuntamenti, tre città e tre momenti spartiacque della cultura italiana e internazionale si fondono in un racconto corale che unisce cinema, documentario e musica dal vivo nella rassegna “Sound and Vision” organizzata da Vox Day, sotto la direzione artistica di Davide Catinari, nell’ambito del più ampio progetto Karel Music Expo.
La manifestazione, che si svolgerà nella Sala Ritratti di Palazzo Siotto a Cagliari dal 20 febbraio al 14 marzo 2026, entra nel cuore delle sottoculture italiane ed esplora il legame indissolubile tra identità urbana e avanguardia sonora. Cinema d’autore, interventi dal vivo con ospiti illustri, performance e musica faranno da bussola a un viaggio trasversale e di confine dove lo spettatore è invitato a riconoscersi e riflettere, in un dialogo costante tra le memorie del passato e le ridefinizioni del presente. “Sound and Vision”, omaggio a David Bowie nel decennale della sua morte, è un invito a riscoprire il respiro profondo delle città attraverso i suoni che le hanno plasmate per un’immersione profonda nelle rivoluzioni musicali di Firenze, Bologna e Roma.
Si parte il 20 febbraio alle ore 19,30 con la proiezione di “Uscivamo molto la notte” di Stefano Pistolini. Firenze, alba degli anni ’80. La città si risveglia dal suo torpore aristocratico per diventare la culla del “Rinascimento Rock”. Il film non è solo un documentario, ma un flusso ipnotico di immagini inedite che catturano l’energia sotterranea dei club come il Tenax e il Manila. Guidati da Bruno Casini, il “motore” culturale dell’epoca, e dalle voci di Piero Pelù (Litfiba) e Federico Fiumani (Diaframma), assistiamo alla nascita della new wave italiana. Il film indaga come una generazione abbia saputo trasformare l’estetica e il suono, passando dalle sperimentazioni elettroniche all’edonismo di una città che, per un decennio, si è sentita il centro del mondo creativo europeo. È la cronaca di un incendio creativo effimero ma vitale, che ha cambiato per sempre il DNA culturale del capoluogo toscano. Ospite della serata il regista, giornalista e autore tv Stefano Pistolini in dialogo col pubblico e con il giornalista Claudio Loi.
In chiusura, alle ore 21,15 il live di Alessandro e Ludovico Muroni. Alessandro Muroni, cantautore, musicista, direttore artistico del festival Aut Out Aut, ha pubblicato 4 dischi con Charme de Caroline (Tronos) e scritto due libri (Arkadia) con le postfazioni di Umberto Piersanti, Rocco Familiari, Silvio Raffo e Andrea Chimenti. Attivo dal ’90 nella scena new wave sassarese, con Chance, Curtains Doll e come tastierista/batterista nel gruppo post punk Atro. Ludovico Sebastian Muroni, trombettista, cornista degli Charme de Caroline, dei Magnificat e del Conservatorio di Cagliari. Ha suonato la tromba in alcuni concerti sardi di Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus).
Con la seconda tappa della rassegna, il 27 febbraio sempre alle ore 19,30 il focus si sposta sulla Bologna elettrica del post-1977, una città sospesa tra l’impegno politico radicale e la voglia di fuga. Sullo schermo “Going Underground” firmato da Lisa Bosi, ovvero la parabola dei Gaznevada, band che ha saputo incarnare il passaggio cruciale dal rock demenziale all’underground più sofisticato. Attraverso il loro sguardo, il film rievoca la stagione d’oro del Dams, le visioni di Andrea Pazienza e l’arrivo dei dischi punk da Londra che spazzarono via l’eredità hippy. È un racconto crudo e onesto dove la musica diventa un rifugio contro la repressione e, al tempo stesso, un riflesso del dramma generazionale dell’eroina. I Gaznevada sono i testimoni di una città-laboratorio dove l’arte era vita e la vita era una scommessa azzardata, raccontata attraverso un montaggio serrato che evita ogni facile rimpianto. Ospite in sala il produttore musicale Oderso Rubini. Introduce Claudio Loi.
A seguire, alle ore 21,15 la performance di Perry Frank tra sonorità eteree, texture musicali sofisticate e atmosfere immersive che invitano alla riflessione e al rilassamento. Le performance dal vivo di Perry Frank sono esperienze uniche in cui la musica diventa un viaggio sensoriale a tutto tondo. Utilizzando proiezioni visive ed effetti ambientali, Perry Frank crea situazioni in cui la musica si fonde con l’ambiente circostante, invitando il pubblico ad immergersi completamente nell’esperienza sonora. Ogni performance è un’interpretazione unica di come il suono può plasmare l’atmosfera e la percezione dello spazio.
La rassegna “Sound and Vision” si conclude infine il 14 marzo alle ore 19,30 con “Rome As You Are” firmato da Daniela Giombini, Tino Franco e Marco Porsia. Il film documenta il momento irripetibile del tour italiano dei Nirvana prima che diventassero un fenomeno globale. Protagonista è Daniela Giombini, la donna che, con un misto di coraggio e incoscienza, portò Kurt Cobain in Italia. Tra i ricordi del concerto leggendario al Piper e quello straripante all’Arena Castello, il documentario segue il ritorno a Roma di Bruce Pavitt (fondatore della Sub Pop). Insieme, tornano nei luoghi quotidiani visitati dalla band, dalla trattoria per la pizza prima del live al negozio di strumenti dove Kurt Cobain comprò la chitarra che avrebbe poi distrutto sul palco. La colonna sonora, volutamente priva di brani dei Nirvana e affidata alla scena indie italiana, mantiene intatto lo spirito do it yourself del grunge, rendendo il film un’opera dalla cifra autentica e graffiante. In sala la regista/giornalista/promoter Daniela Giombini e l’autore radiofonico Dario Calfapietra. Introduce la serata e dialoga con gli ospiti la critica cinematografica Greta Boschetto.
L’evento si chiude infine alle ore 21,15 con il live del duo Don Leone per un’avvincente performance dove il blues viscerale e minimale diventa vero e proprio rituale sonoro che affonda le radici nella tradizione, ma con uno spirito ribelle e contemporaneo. Il duo sardo, nato nel 2016, è composto da Donato Cherchi (voce e armonica) e Matteo Leone (chitarra e batteria). Il loro suono ruvido e diretto è una fusione tra le paludi del Mississippi e la terra rossa della Sardegna. Conosciuti per la loro energia live travolgente, hanno vinto l’Italian Blues Challenge 2017 e rappresentato l’Italia sia all’European che all’International Blues Challenge, lasciando un segno profondo grazie a performance cariche di pathos. Il duo proporrà il nuovo disco “Welcome to the South West 2.0” totalmente in acustico.
Per ogni serata l’ingresso al pubblico è fissato alle ore 19.00. Inoltre ad arricchire l’esperienza della rassegna, prima del live di chiusura, è previsto un momento conviviale durante il quale verrà offerto un piccolo rinfresco.




























