“Il problema che presentiamo al ministro Tajani è quello relativo al danno di immagine che con una stampa internazionale che ha parlato di disastro Sardegna, di apocalisse, di spiagge distrutte, di spiagge più belle del mondo cancellata.
Di fatto ci troviamo nel momento cruciale delle prenotazioni dei mercati internazionali, quindi Stati Uniti, Australia, Germania, Svizzera scelgono oggi, nel mese di gennaio, quando e come venire in Sardegna e sono trovati davanti uno scenario dove hanno tempestato di chiamate, parlo di migliaia di telefonate, i call center e i telefoni delle nostre strutture alberghiere, dei nostri porti, di tutte le attività turistiche in genere per chiedere rassicurazioni su sicurezza, su fruibilità e sul fatto che la Sardegna non sia completamente devastata da questi eventi climatici”.
È l’allarme lanciato dal presidente regionale di Federalberghi Paolo Manca, a Cagliari per l’incontro con il vicepremier Antonio Tajani.
“E’ necessario – ha detto all’ANSA – oltre che supportare le aziende che hanno subito dei danni diretti, ripristinare il più possibile il danno ambientale subito e anche supportare le attività che comunque hanno subito dei danni da questi eventi atmosferici, avviare una campagna di comunicazione supplementare che ripristini tutto il lavoro fatto in questi ultimi anni e negli ultimi mesi in particolare per la stagione 2026 da parte di attori privati e istituzioni. Perchè altrimenti un pezzo importante della stagione 2026 potrebbe essere messo a rischio quantomeno sui mercati internazionali”.

























