Se la pioggia di queste ultime settimane ha permesso il riempimento delle dighe in tutta la Sardegna, mettendo al sicuro la prossima stagione irrigua, nei territori dell’Oristanese sta creando numerosi problemi di asfissia nelle colture in campo, soprattutto per le orticole, e il rischio di dover saltare definitivamente le semine in vista della primavera-estate, poiché superfici vastissime sono ancora inaccessibili e invase dall’acqua. L’allarme arriva dai vertici di Confagricoltura Oristano che in questi giorni stanno raccogliendo le segnalazioni dei propri associati e operando con le prime verifiche nelle aziende.
“Il ristagno delle acque e il fango che si è creato in seguito alle forti e costanti precipitazioni di queste settimane – ha spiegato il presidente di Confagricoltura Oristano, Tonino Sanna – non permettono l’ingresso dei mezzi meccanici nei campi e anche quando, a piedi, si riesce a raggiungere le colture quello che ci troviamo di fronte sono: piante sommerse da troppo tempo con conseguenti asfissie dell’apparato radicale e condizioni di marciume avanzato. In sostanza c’è poco da raccogliere”.
I danni e i disagi non si registrano solo per i raccolti persi ma anche per le semine, da effettuare in queste settimane, che rischiano di saltare per l’impraticabilità dei campi. “A rischio – ha proseguito Sanna – sono le semine per le produzioni cerealicole, in particolare grano e orzo, su cui noi agricoltori abbiamo già investito con l’acquisto di tutto il necessario per la stagione in arrivo: dalle sementi ai prodotti agro-sanitari”.
Alle criticità causate dalle piogge si aggiungono quelle prodotte da altri eventi climatici estremi come le trombe d’aria che, a pochi chilometri da Oristano, hanno provocato danni infrastrutturali, soprattutto nelle serre.

























