“Commissariamento grave. La scuola non si taglia con criteri astratti. Il commissariamento della Regione Sardegna e il nuovo piano di dimensionamento scolastico sono un atto grave, che interrompe il confronto istituzionale e ignora le specificità di un territorio insulare già fragile. La Sardegna ha già dato un contributo rilevante agli accorpamenti: andare oltre significa mettere a rischio il diritto allo studio, il lavoro e la tenuta sociale dei territori”. Lo denunciano Fulvia Murru, segretaria generale della UIL Sardegna e Giuseppe Corrias segretario UIL scuola Rua Sardegna, commentando la decisione del commissario ministeriale di sopprimere 9 autonomie scolastiche.
“Come avevamo previsto è stato portato avanti un provvedimento esclusivamente basandosi sulla logica dei numeri, senza prima confrontarsi con la Regione e con le parti sociali – evidenziano Uil Sardegna e Uil scuola Rua Sardegna – una scelta puramente economica che non risolve e non risolverà i problemi dell’istruzione in Sardegna, ma che li accentuerà. Con questa scelta si abbasserà la qualità dell’istruzione e si impedirà alle ragazze e ai ragazzi sardi di avere le stesse possibilità degli studenti delle altre regioni”.
La Uil Sardegna chiede che venga rivisto il nuovo piano di dimensionamento scolastico e che venga al più presto aperto un confronto serio con a Regione e parti sociali. “La scuola – concludono Murru e Corrias – non è un costo da ridurre ma un presidio fondamentale, soprattutto nelle aree interne. Occorrono investimenti non tagli, occorre lavorare per combattere la dispersione scolastica, non allontanare ancora di più i giovani dall’istruzione e i territori dal sistema scolastico. Come UIL saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola e delle comunità locali per difendere autonomia scolastica, qualità dell’istruzione e futuro dell’Isola”.
























