Su pressione del mondo venatorio isolano, con decreto assessoriale 23 gennaio 2026, n.3 + allegato, la Regione autonoma della Sardegna ha aggiunto la giornata di caccia di sabato 31 gennaio 2026 al calendario venatorio regionale 2025-2026.
Mai che venga affrontato il problema della sicurezza pubblica, con il suo infinito rosario di morti e feriti cacciatori e non cacciatori a causa degli incidenti di caccia, tantomeno ottusamente non si prende atto che più cinghiali si ammazzano e più aumentano i cinghiali”. Lo denunciano in una nota gruppo d’Intervento giuridico (Grig) e Lega per l’abolizione della caccia che ritengono “assurda un’ulteriore giornata di caccia al cinghiale in Sardegna”.
“Infatti, la caccia non selettiva, le immissioni a fini venatori, l’ibridazione con il maiale domestico, la sempre maggiore presenza di rifiuti abbandonati nelle periferie dei centri abitati sono le cause dell’aumento della popolazione e della diffusione territoriale del cinghiale, anche in Sardegna – osservano – Di conseguenza, anche dell’incremento dei danni all’agricoltura causati dai cinghiali. Avanti, continuate così”.




















