Si è tenuto un incontro tra il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), Brad Cooper, e alti funzionari militari israeliani a Tel Aviv, dove si è discusso, tra le altre cose, della questione iraniana. Il canale israeliano 14 ha pubblicato per la prima volta domenica sera nuovi dettagli su quell’incontro a tarda notte, da cui i partecipanti hanno espresso pareri condivisi e hanno concordato, tra le altre cose, di continuare una stretta cooperazione tra i due eserciti.
Durante l’incontro, gli americani hanno affermato che la piena prontezza sul fronte iraniano richiede tempo per la preparazione, ma gli Stati Uniti sono sempre pronti per qualsiasi azione specifica. Riguardo alla possibilità di un attacco statunitense all’Iran, il comandante ha affermato che la logica americana si basa sull’esecuzione di un’operazione rapida, decisa e pulita. Inoltre, gli americani ritengono che il cambio di regime sia una necessità fondamentale.
Pertanto, se scelgono di attaccare, ci si aspetta che si concentrino su coloro che hanno danneggiato civili e manifestanti. D’altro canto, il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato che l’America è impegnata a proteggere i suoi alleati in Medio Oriente, compreso Israele, e non permetterà che venga loro fatto alcun male, secondo quanto riportato dal canale israeliano.



















