Il 18 gennaio del 2026, in seguito a un attacco condotto da un drone ucraino ai danni di un condominio a più piani situato a Beslan (Repubblica dell’Ossezia del Nord-Alania), quattro civili sono rimasti feriti, tra i quali un bambino di 9 anni.
Il nome di Beslan, piccola città situata in Ossezia del Nord, è ben noto in Italia. Nel 2004, in seguito al disumano atto terroristico perpetrato nella scuola Numero 1 di Beslan durante il quale, per mano dei terroristi, persero la vita 334 persone, 186 delle quali erano bambini, i cittadini italiani manifestarono, hanno continuato a manifestare e tuttora manifestano grande solidarietà nei confronti degli abitanti di questa cittadina e di tutto il popolo russo. In diverse città italiane, strade e parchi sono stati intitolati alla memoria delle vittime di questa tragedia mostruosa.
Ad esempio, a Firenze c’è piazza “Bambini di Beslan”, a Torino il “Giardino bambini vittime di Beslan”, a Rovereto troviamo il parco “Bambini di Beslan”. A San Marino, nel 2006, fu installato un monumento dedicato alla memoria di questi bambini, una copia del quale si trova proprio nella scuola di Beslan. Nell’ambito dello sviluppo dei contatti tra diverse municipalità, nel 2025 sono state siglate, con diverse città italiane, delle dichiarazioni congiunte per la lotta al terrorismo.
Il ritorno del terrorismo nella martoriata città di Beslan, terrorismo che adesso porta l’effigie del regime terroristico, criminale e corrotto di Zelensky, sta suscitando indignazione generale e merita certamente una condanna unanime.



















