La Giunta regionale della Sardegna, dopo aver deliberato lo stato di emergenza regionale per la durata di un anno, in attesa dell’approvazione dei provvedimenti legislativi necessari coi quali saranno stanziate apposite risorse finanziarie per fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry, ha disposto la messa a disposizione delle prime risorse per fronteggiare le necessità più urgenti.
In particolare, è stato disposto l’utilizzo di 5,5 milioni di euro, già stanziati sul bilancio regionale 2025/27 per l’annualità 2026, destinati a sostenere gli interventi di somma urgenza, la messa in sicurezza del territorio e il primo ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
Contestualmente, è stato attivato il sistema regionale di Protezione civile, con il coordinamento dei Centri operativi comunali, l’immediata assistenza alle comunità colpite, il ripristino delle principali vie di comunicazione e l’avvio della delimitazione delle aree interessate e della ricognizione dei danni, funzionale alla quantificazione complessiva dei fabbisogni.
“La Sardegna ha fronteggiato un evento meteorologico di portata eccezionale, con impatti severi sulla vita dei cittadini e sulle infrastrutture – spiega l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi -.
Abbiamo deciso sin da subito non solo di dichiarare lo stato di emergenza, ma anche di attivare risorse concrete per garantire interventi immediati a tutela delle persone, del territorio e dei servizi essenziali”.
In pieno raccordo con la procedura regionale, la Regione ha inoltre avviato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, condizione necessaria per l’attivazione di ulteriori strumenti straordinari e di risorse aggiuntive per la gestione e il superamento dell’emergenza.
“È fondamentale garantire alle comunità colpite non solo risposte tecniche immediate, ma anche la certezza delle risorse necessarie per affrontare tutte le fasi dell’emergenza”, conclude l’assessora.





















