L’inchiesta di Sigfrido Ranucci aggiunge infatti oggi, 22 gennaio una nuova puntata, con le dichiarazioni di un dirigente del ministero della Giustizia che avrebbe spinto per l’installazione su tutti i pc del tribunale di Torino proprio del software Ecm capace – almeno potenzialmente – di leggere i file all’interno del pc dei magistrati anche senza autorizzazione dell’utente.
E per sostenere la sua tesi avrebbe parlato di ordini partiti addirittura dalla presidenza del Consiglio. Il funzionario, si legge sul nuovo post social di Report, si chiama Giuseppe Talerico è un ingegnere informatico, dirigente di seconda fascia del ministero della Giustizia, ed è anche il responsabile del Cisia di Milano, il Coordinamento Interdistrettuale dei Sistemi informatici per tutta l’area del Nord Ovest.
E’ proprio il Csia a gestire i pc delle procure e dei tribunali, sotto il coordinamento centrale della Dgcsia. Quando, come Report ha anticipato ieri, il funzionario viene mandato a Torino ad occuparsi della protesta dei tecnici locali, e della Procura, che hanno scoperto la vulnerabilità dei pc dei magistrati che, con il programma Ecm, possono essere violati, scrive Open.
























