Ci sono due indagati per l’omicidio di Giovanni Musu, 53 anni, il cui cadavere è stato ritrovato nella notte tra venerdì e sabato all’interno del parco di Rosmarino a Carbonia: l’uomo è stato ucciso con diverse coltellate, poi chi lo ha assassinato ha tentato di distruggere le prove dando fuoco al corpo senza però riuscirci.
Come anticipato da l’Unione Sarda e confermato all’ANSA dagli avvocati Fabio Basile e Giuseppe Cirronis, nel registro degli indagati sono finiti i nomi di William Serra e Marco Atzeni, due conoscenti della vittima.
Sotto i riflettori ci sarebbe anche il nome di una terza persona attualmente non indagata. L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio volontario in concorso.
L’iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta alla vigilia dell’esame autoptico sul corpo della vittima che sarà eseguito oggi pomeriggio al Brotzu, per consentire eventualmente alla difesa di nominare un proprio esperto che partecipi all’esame. Sia l’avvocato Basile che difende Serra che l’avvocato Cirronis non hanno nominato alcun consulente.
Dall’autopsia, eseguita dall’equipe del dottor Roberto Demontis, si attende di sapere con quante coltellate è stato ucciso il 53enne, quale è stato il fendente mortale e dovrà anche stabilire se Musu sia stato prima aggredito e poi accoltellato.






















