Ricercatore presso il Dipartimento di Parapsicologia dell’Università di Northampton e Medico specializzato in medicina delle catastrofi, ha insegnato per quasi un ventennio in diverse università in Italia, Svizzera e Regno Unito. Si è poi dedicato con passione allo studio dell’evidenza per quella che lui stesso definisce “la verità incredibile”, ossia il fatto che, in maniera che ancora non comprendiamo, la mente e la personalità umane sembrano sopravvivere alla morte del corpo.
Membro della Society for Psychical Research, del Scientific and Medical Network nel Regno Unito, e dell’International Association for Near-Death Studies negli Stati Uniti, Calvi Parisetti è considerato uno dei massimi esperti a livello mondiale nell’area delle applicazioni cliniche della ricerca parapsicologica.
Al Festival Piero Calvi Parisetti ha presentato il libro:

Esiste un aldilà? La mente e la personalità umane sopravvivono alla morte del corpo? La ricerca scientifca ed una quantità colossale di prove empiriche irrefutabili, raccolte per oltre 150 anni da alcune delle menti piu’ acute del pianeta, sembrano indicare che il film di Clint Eastwood Hereafter aveva ragione.
Apparentemente, la coscienza esiste indipendentemente dall’attività del cervello e si estende ben al di là della transizione che chiamiamo morte. 21 Giorni nell’Aldilà costruisce un quadro convincente delle prove della sopravvivenza in una serie di capitoli ben documentati, ognuno dedicato ad un’area di ricerca differente. Medico e per lungo tempo docente universitario, Piero Calvi-Parisetti è ora ricercatore presso il Dipartimento di Parapsicologia dell’Università di Northampton (Regno Unito).
Membro della Society for Psychical Research e dell’International Association for Near-Death Studies, il Dr. Parisetti serve nel comitato scientifico della Forever Family Foundation negli Stati Uniti. L’autore ha sviluppato un approccio innovativo al supporto alle persone in lutto: l’educazione all’aldià. Servendosi delle comprovate tecniche di educazione della terapia cognitiva, egli guida i pazienti – ed il pubblico in generale – alla scoperta di quello che descrive come un oceano di prove scientifiche ed empiriche a supporto della vita oltre la vita.
Una convinzione razionale, basata non sulla fede ma su prove che la personalità umana sopravvive alla morte del corpo, puo’ trasformare radicalmente la paura della morte e dare grande sollievo a chi soffre per un lutto.



























