Mareggiate con onde dai sei agli otto metri nel sud e nella zona orientale della Sardegna sino a Olbia.
Ventiquattro ore di situazione molto critica su questo fronte sino a domani sera.
Il picco sarà domani mattina.
Con forte impatto sulle zone costiere, con una penetrazione sino a cinquanta metri in base della conformazione del litorale. Un fenomeno mai osservato in Sardegna negli ultimi tempi soprattutto nella costa sud orientale. Sono le previsioni dell’Arpas per queste due giornate di maltempo fornite durante nella sede della Protezione civile a Cagliari. Presente anche l’assessora regionale all’ambiente Rossana Laconi, il direttore regionale della Protezione civile Paolo Merella e la direttrice dell’Arpas Nicoletta Ornano.
Una situazione molto simile a quella del 1951, ha detto il direttore del dipartimento meteorologico dell’Arpas Alessandro Delitala. Saranno confermati i codici rosso per rischio idrogeologico mentre il rischio idraulico passerà dal giallo all’arancione. Per il momento si registrano la chiusura della statale 195 dal quinto all’undicesimo chilometro e sulla statale 198 per una frana nella zona di Gairo. Problemi anche a Teulada.
Per quanto riguarda le precipitazioni non ci saranno le bombe d’acqua, ma piogge costanti e abbondanti da oggi a domani dai 200 ai 300 millimetri. La zona più a rischio é sempre la Sardegna sud orientale da stasera a domani.
“Stiamo monitorando costantemente la situazione – ha detto Laconi – abbiamo messo in moto per tempo la macchina organizzativa per intervenire subito”. Massima attenzione: “Soprattutto nelle foci dei fiumi – ha spiegato Merella – dal Cedrino al Flumendosa. L’invito è quello di limitare gli spostamenti in auto. Soprattutto bisogna evitare di avvicinarsi nelle zone costiere per vedere il mare in tempesta. Ci stiamo coordinando anche con le associazioni di allevatori per mettere al sicuro il bestiame”. In campo migliaia di persone, tra personale della Protezione civile, per assicurare un tempestivo intervento.


























