La polizia di Stato, su disposizione della Procura di Cagliari, ha eseguito quattro perquisizioni a carico di altrettante persone residenti nel Cagliaritano, ritenute responsabili della diffusione illecita di edizioni di vari quotidiani, in particolare de L’Unione Sarda, all’interno di gruppi su piattaforme di messaggistica istantanea.
L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Sardegna, ha preso avvio dalla denuncia presentata dal direttore generale della società L’Unione Sarda a seguito della scoperta della diffusione non autorizzata su gruppi di messaggistica privati di copie della testata giornalistica, presumibilmente riconducibili a tre abbonati.
Gli esiti delle attività di perquisizione hanno consentito di confermare l’ipotesi investigativa nei confronti di due soggetti indagati, di cui uno dedito alla pubblicazione delle copie dell’Unione Sarda nonché di altri quotidiani e riviste periodiche sui gruppi social, e l’altro alla diffusione e alla modifica delle stesse, mediante l’eliminazione dei codici riconducibili agli abbonati.
Sono stati sequestrati i telefoni e gli account social oggetto d’indagine degli indagati e, in particolare, il personal computer di uno di quest’ultimi dopo che sono stati rinvenuti ulteriori elementi che hanno evidenziato il suo coinvolgimento anche nella rivendita illecita di abbonamenti al servizio Iptv, scrive l’agenzia Ansa.




















