Il futuro degli aeroporti è un futuro che deve vedere una rete forte che funziona, un sistema tra gli aeroporti, il fatto di potersi porre come Regione e non come singolo aeroporto nei confronti dei vettori, che diventano sempre più forti. Noi abbiamo bisogno di vettori durante tutto l’anno, non semplicemente durante i periodi di punta e quindi nel periodo estivo, dove c’è il marino-balneare che si amplifica. Abbiamo quindi necessità di poter avere forza contrattuale: questa forza contrattuale arriva con la rete aeroportuale. In questa direzione noi ci stiamo muovendo.
Quindi si parlerà di privatizzazione?
In realtà no. Quello che noi stiamo cercando di fare, a fronte di una situazione che è già privata per quanto riguarda Olbia e Alghero e che invece è in discussione per quanto riguarda Cagliari — che però, ricordo, ha superato i 5 milioni di passeggeri e quindi ha necessità di aprirsi ai capitali esterni — è far contare la Regione. Cioè fare in modo che la Regione si possa porre con un ruolo forte, con un ruolo che tuteli quello che è il proprio modello economico e il proprio potere negoziale. Quindi stiamo facendo l’operazione inversa: a fronte di un’operazione che già prevede degli aeroporti privati, far contare ancora di più la Regione.
In tutti e tre gli aeroporti?
In tutti e tre gli aeroporti, assolutamente.
La giornata di oggi è una visita importante per tutto il territorio, non solo per la Gallura, ovviamente?
Sì, è una visita fondamentale. Io sono felice di esserci soprattutto per ricordare un uomo che ha visto la Sardegna forse come i sardi allora non la vedevano e forse ancora oggi, a volte, si fa fatica a vederla: come un sistema. Non ha investito solo su un territorio bellissimo da un punto di vista naturalistico, ma ha investito anche in porti, in aeroporti; ricordiamo una compagnia aerea, Alisarda. Quindi non semplicemente un sistema di sviluppo sostenibile — ricordo anche le collaborazioni con architetti importanti come Simon Mossa — ma un sistema di sviluppo complessivo. Credo che questo tipo di messaggio noi lo dobbiamo rendere attuale, lo dobbiamo ricordare in maniera preziosa, perché è veramente un contesto che non solo ha fatto conoscere la Sardegna in tutto il mondo, ma l’ha fatta crescere da un punto di vista economico e ha fatto crescere anche i sardi.


























