Codacons denuncia:«Dopo pedaggi autostradali, accise sul gasolio, polizze Rc auto, pacchi postali e sigarette, è il turno delle tariffe telefoniche, con i principali operatori che a partire da gennaio hanno modificato unilateralmente le condizioni contrattuali praticate ai clienti, applicando aumenti delle tariffe al pubblico sia per le linee fisse che per quelle mobili.
Prosegue l’ondata di rincari che da gennaio 2026 si è abbattuta sui consumatori italiani. I rincari decisi dai principali operatori telefonici a partire da gennaio, su base annua pesano tra +12 e +60 euro a utenza. Le principali compagnie telefoniche hanno comunicato aumenti tariffari che vanno da un minimo di 1 euro al mese a un massimo di 5 euro al mese, a seconda dell’ offerta sottoscritta”.




















