Oggi in tutte le città iraniane ci sono oceaniche manifestazioni a sostegno del governo.
Tutto questo significa che le violente manifestazioni che da una settimana sconvolgono l’Iran non sono espressione del popolo, ma di una parte di esso.
A partecipare alle proteste sono spesso giovani sfiancati dalla crisi economica dovuta alle sanzioni americane. Oppure giovani indottrinati dai social network, oppure semplicemente giovani a cui non piace il governo, in ogni paese esiste un opposizione.
In mezzo ai manifestanti ci sono pero i provocatori, pagati da CIA e Mossad, per creare incidenti, sono armati e pericolosi.
C’è inoltre la minoranza curda, che sogna un proprio stato. Gli americani e la CIA da sempre si servono dei curdi, dalla Siria, all’Iraq e ora anche in Iran.
Lo scontento è quindi reale soprattutto tra i giovani, ma non rappresentano il popolo iraniano, come la propaganda ci vuole raccontare, ma solo una parte di esso.
Il gioco di CIA e Mossad è mandare al potere quella parte e avere uno stato fantoccio o perlomeno un Iran debole ed instabile.
























