Nel Mar di Sardegna ci sono due missili persi, si proprio persi dalla Difesa italiana e dalle informazioni di cui siamo in possesso, la Marina non riesce a recuperare uno dei due.
Il missile si troverebbe ad oltre 600 metri di profondità e a una decina di miglia nautiche dalla costa. Quindi dovrà recuperarlo una società in appalto, probabilmente di Leonardo.
Il missile si trova inabissato nel tratto di mare tra Tertenia e Villaputzu, zone frequentatissime dai turisti e i due missili sono stati lanciati durante un test a fine maggio. In particolare, uno dei due – un Aster 30 – potrebbe essere particolarmente pericoloso perché inesploso.
Per questo si pensa ad effettuare un’esplosione controllata. In fondo al mare. A Ferragosto.
Quindi la decisione di interdire un vasto tratto di mare, infatti come si legge nell’ordinanza dell’ufficio marittimo di Arbatax, «con decorrenza immediata e sino a termine esigenza, il tratto di demanio marittimo e di specchio acqueo incentrato nel seguente punto di coordinate geografiche, è interdetto per un raggio di 150 (centocinquanta) metri al traffico marittimo ed ogni altra attività di fruizione del mare».
Nello specifico, viene spiegato: «il Comando del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze del “Salto di Quirra” (PISQ) ha segnalato che durante le attività militari di lancio di n. 1 (uno) ordigno tipo missile “ASTER30” con carica esplosiva e con caratteristiche di lunghezza pari a 4,2 metri, diametro pari a 0,18 metri e di colore bianco, risulta disperso nel punto di impatto in acqua approssimativamente in coordinate LAT. 39° 36’ 42,4’’ N – LONG. 009° 47’ 45,00’’ E».






















